Pick your model
Modello A — “Metà e metà con tetto”
Funziona se avete redditi simili e volete semplicità: stessi doveri, stessa quota, stesso tetto.
Modello B — “Proporzionale al reddito con tetto”
Funziona se i redditi sono diversi ma volete sentirvi “nella stessa squadra”: ciascuno contribuisce in base al proprio netto, con un limite chiaro.
Modello C — “Ruoli alternati con rimborso entro tetto”
Funziona se uno di voi fa più spesso la spesa o gestisce ordini online: una persona compra, l’altra rimborsa la propria quota fino al tetto concordato.
Qualunque modello scegliate, l’idea è una: le scorte di casa sono un essenziale condiviso, ma con un cap per evitare che diventi un pozzo senza fondo o un tema di controllo reciproco.
Che cosa rientra nelle “scorte domestiche” (e cosa no)
Prima di parlare di numeri, definite il perimetro. Il modo più rapido per evitare risentimento è distinguere tra:
Condiviso (essenziale)
- prodotti per pulizie, carta, detergenti, sacchi, spugne
- basi alimentari “di casa” (sale, olio, caffè, pasta, riso, spezie base)
- articoli ricorrenti per cura casa (filtri, lampadine, batterie)
Personale (treat / preferenze)
- snack “solo miei”, bevande speciali, integratori
- cosmetici personali, rasoi, prodotti specifici
- tutto ciò che è “voglio questo brand preciso” senza accordo comune
Regola pratica: se è usato da entrambi senza discuterne ogni volta → condiviso. Se è una scelta di gusto o di marca personale → personale.
La regola del “tetto diviso”: semplice e copiabile
L’obiettivo non è spendere “il minimo”, ma spendere in modo prevedibile e giusto. Ecco una regola base che potete copiare e adattare:
Regola 1 — Cap comune
“Il budget per scorte domestiche condivise è massimo X% del nostro take-home combinato per periodo di riferimento.”
Regola 2 — Split del cap (scegliete una delle opzioni)
- Opzione 50/50: “Ognuno copre il 50% del cap.”
- Opzione proporzionale: “Ognuno copre il cap in proporzione al netto, es. 60/40.”
- Opzione ruolo: “Chi compra usa il budget comune; l’altro rimborsa la propria quota fino al cap.”
Regola 3 — Oltre il cap
“Se una spesa supererebbe il cap, si sceglie una di queste:
- si rimanda, 2) si cambia marca/formato, 3) la parte extra diventa personale di chi la vuole.”
Questo è il cuore: un tetto condiviso + una regola chiara per l’extra. Niente sorprese, niente micro-giudizi.
Come farlo in una sola seduta (senza polizia delle ricevute)
In una seduta, decidete quattro cose:
- Categorie incluse (lista breve, massimo 10 voci)
- Cap in % (abbastanza realistico da non crearvi attrito ogni volta)
- Modello di divisione (A, B o C)
- Un metodo di tracciamento leggero
- una nota condivisa con 3 righe: “cap”, “speso”, “restante”
- oppure una lista “scorte da reintegrare” (così comprate in modo intenzionale)
La filosofia è: misurare l’andamento, non controllarsi a vicenda. Se una volta si sfora per un evento (ospiti, scorte finite tutte insieme), la domanda utile non è “chi ha colpa?”, ma “questa categoria va nel condiviso o nel personale? e il cap è realistico?”.
Regole copy-paste (pronte all’uso)
Regola spesa settimanale / ordine online
“Facciamo una lista condivisa. Se un articolo non è in lista ed è una preferenza personale, lo paga chi lo aggiunge.”
Regola reintegro scorte
“Tenere sempre una ‘scorta minima’: quando finisce il primo pezzo, si mette in lista. Si compra in batch per ridurre acquisti impulsivi.”
Regola qualità senza discussioni infinite
“Per 3–5 prodotti scegliamo un ‘brand base’ condiviso. Se qualcuno vuole l’upgrade, paga la differenza come personale.”
Regola prodotti ‘a consumo diverso’ (es. caffè, snack)
“Se uno consuma molto più dell’altro e non è un essenziale per entrambi, passa in personale o si definisce una quota separata.”
Prompts di conversazione (brevi, utili, non accusatori)
- “Quali 5 prodotti ti danno più fastidio quando finiscono?”
- “Quali acquisti ti sembrano ‘per la casa’ e quali ‘per me’?”
- “Preferisci pagare uguale per semplicità o proporzionale per equità?”
- “Quando superiamo il cap, qual è la scelta più tranquilla per noi: rimandare, sostituire, o extra personale?”
2–3 opzioni di equità quando i redditi (o il tempo) non sono simili
Opzione 1 — Proporzionale al reddito
Equa quando la differenza di entrate è evidente: stesso stile di vita domestico, contributo proporzionale.
Opzione 2 — Proporzionale al tempo
Se una persona gestisce più spesso lista, ordini, logistica: potete mantenere lo split economico semplice e compensare con divisione di compiti o un modello a ruolo.
Opzione 3 — “Base condivisa + extras personali”
Riduce discussioni su qualità/brand: un livello base coperto dal cap, il resto personale senza giudizio.
Nessuna è “più giusta” in assoluto: è giusta quella che vi fa sentire entrambi rispettati e vi evita di trasformare la casa in un audit.
If this feels hard, start here
“Scorte domestiche = essenziali condivisi con cap. Split 50/50. Qualsiasi preferenza di marca o extra fuori lista è personale. Se si supera il cap: si sostituisce o si rimanda; l’extra diventa personale di chi lo vuole.”

