Pick your model
Scegliete un modello che riduca attriti e renda prevedibile cosa succede quando arrivano depositi e costi di attivazione una tantum (casa, utenze, internet, assicurazioni, abbonamenti, trasloco, arredi essenziali). L’obiettivo non è “chi ha ragione”, ma mettere in sicurezza il quotidiano senza controllarsi a vicenda.
Modello A — “Proporzionale al reddito netto” (per coppie con redditi diversi)
Funziona bene quando uno guadagna di più o i redditi sono variabili: la regola resta equa senza discussioni.
- Depositi e attivazioni si dividono 60/40 (o secondo il vostro rapporto di reddito netto).
- Ognuno contribuisce con la stessa logica anche ai fondi: chi ha più margine sostiene un po’ di più il “peso iniziale”.
Modello B — “Metà e metà con tetti” (per coppie con redditi simili o preferenza per semplicità)
È il modello più lineare: evita calcoli e rende tutto rapido.
- Si divide 50/50.
- Si aggiunge un tetto: nessuno mette in una volta più di X% del proprio netto mensile per depositi/attivazioni; il resto si spalma con un piano concordato.
Modello C — “Ruoli: uno anticipa, poi si ribilancia” (per flussi di cassa diversi)
Utile se uno ha liquidità pronta e l’altro preferisce non svuotare il conto.
- Chi ha liquidità anticipa.
- Poi si rientra con rate dal fondo comune o con rimborsi proporzionali, senza micro-contabilità sulle singole spese.
Prima regola: distinguete “essenziali comuni” e “treat personali”
Per evitare risentimento, separate in modo chiaro:
- Essenziali comuni: deposito, attivazioni, allacci, spese per rendere la casa vivibile, costi necessari per trasferirsi/iniziare (categorie definite insieme).
- Treat personali: upgrade, estetica, extra non necessari subito, scelte di gusto individuali.
Una frase utile: “Paghiamo insieme ciò che rende possibile la vita quotidiana; gli extra li gestisce chi li desidera.”
Il problema vero dei depositi: sono grandi, improvvisi e non “mensili”
I depositi e i costi una tantum danno fastidio perché:
- arrivano tutti insieme,
- non sono una routine,
- creano una sensazione di “chi sta sacrificando di più”.
La soluzione non è controllare ogni scontrino: è una regola e un fondo dedicato.
Regole copiabili (pronte da incollare)
1) Regola “Deposito e attivazioni”
Copia e adatta:
- “Depositi e costi di attivazione si considerano spese comuni essenziali.”
- “Li dividiamo [60/40 in base al netto] / [50/50] / [ruoli con rientro].”
- “Nessuno versa in una sola volta più di [X%] del proprio netto mensile. Se serve, la parte eccedente si recupera con rate concordate.”
- “Non facciamo micro-contabilità: guardiamo il totale per categoria, non il singolo addebito.”
2) Regola “Affitto: chi paga cosa”
Tre opzioni di equità (sceglietene una):
- Opzione equa-proporzionale: “Affitto e spese fisse si dividono in proporzione al reddito netto (es. 60/40).”
- Opzione semplice: “Affitto 50/50, ma il fondo deposito/attivazioni è proporzionale.”
- Opzione stabilità: “L’affitto è 50/50; se uno è in un periodo più fragile, l’altro copre temporaneamente una quota maggiore e si ribilancia quando cambia la situazione.”
3) Regola “Spesa (groceries) senza stress”
- “La spesa quotidiana è comune fino a un tetto: [X% del netto] a testa al mese nel fondo spesa.”
- “Se uno vuole prodotti premium per sé, li paga con il conto personale.”
- “Se finiamo il fondo prima, decidiamo: riduciamo, integriamo proporzionalmente, o spostiamo un extra da un’altra categoria comune.”
4) Regola “Fondo trasloco e setup casa”
- “Creiamo un fondo ‘Setup’ per trasloco, attivazioni e prime necessità.”
- “Lo finanziamo con [60/40] / [50/50] finché raggiunge [un obiettivo definito in mesi di spese fisse].”
- “Il fondo è per l’avvio: finita la fase di setup, lo trasformiamo in fondo emergenze o lo riduciamo.”
5) Regola “Viaggi: niente sorprese”
- “Viaggi e vacanze si pagano con un fondo viaggio.”
- “Ognuno mette una quota proporzionale o uguale; chi desidera upgrade extra (hotel migliore, attività aggiuntive) copre la differenza con il personale.”
- “Se il viaggio supera il fondo, scegliamo: ridimensioniamo, rimandiamo, o integriamo proporzionalmente.”
Come decidere in una sola seduta (senza trascinarla)
Obiettivo: uscire con 3 decisioni e una definizione chiara.
- Quali spese sono “essenziali comuni” in questa fase?
- Quale modello usiamo (A, B o C)?
- Quali tetti proteggono entrambi?
Una definizione utile: “Essenziale” = ciò che, se non pagato, rende la vita quotidiana impraticabile o blocca l’avvio (casa/utenze). “Extra” = ciò che migliora, ma può aspettare.
Prompts di conversazione (brevi e pratici)
- “Qual è la cosa che ti farebbe sentire non al sicuro con questa spesa?”
- “Preferisci equità matematica (proporzionale) o semplicità (50/50)? Perché?”
- “Quale tetto ti fa respirare: X% del netto o X settimane di margine sul tuo conto?”
- “Se uno anticipa, che tipo di rientro ti sembra rispettoso: rate fisse o percentuale?”
- “Quali extra ti stanno davvero a cuore e vuoi tenerli personali?”
2–3 opzioni di fairness per depositi e una tantum
Opzione 1: Proporzionale puro
- Pro: percepita come equa quando i redditi sono diversi.
- Regola: “Depositi/attivazioni in proporzione al reddito netto.”
Opzione 2: 50/50 con tetto protettivo
- Pro: rapidissima, protegge chi ha meno liquidità.
- Regola: “50/50, ma nessuno versa oltre X% del netto in una volta.”
Opzione 3: Anticipo + rientro gentile
- Pro: risolve subito senza frizioni.
- Regola: “Chi può anticipa; l’altro rientra con rate chiare fino a pareggio concordato.”
Piccole regole anti-risentimento (che fanno la differenza)
- “Non usiamo il fondo comune per ‘premiare’ o ‘punire’: è solo un meccanismo.”
- “Se una decisione cambia il costo (es. upgrade), chi la vuole copre la differenza.”
- “Non facciamo detective: se un errore succede, lo correggiamo sul totale del mese o della categoria.”
If this feels hard, start here
- “Depositi e attivazioni sono comuni.”
- “Dividiamo 60/40 (o il nostro rapporto di reddito netto).”
- “Ognuno è protetto: nessuno versa più di X% del proprio netto in una volta; il resto si spalma.”
- “Extra personali restano personali; l’essenziale è condiviso.”

