Se stai pensando a un congedo non retribuito, la domanda vera non è “posso permettermelo?”, ma: quanta pista (runway) mi serve per atterrare senza stress? Oggi te la faccio semplice: calcoli una runway minima, ci aggiungi un margine, e trasformi l’incertezza in un numero.
La cosa che devi ricordare è una sola: non budgetti il congedo, budgetti la tua runway. Come in cucina: non “improvvisi la cena”, prepari gli ingredienti e sai già cosa manca.
Ecco cosa sbaglia quasi tutti
La maggior parte delle persone fa due errori:
- Usa il budget “normale” e spera di “stringere un po’” quando arriva il congedo. Risultato: tagli a caso, ti senti privato, e torni alle vecchie abitudini.
- Conta sui tagli perfetti (niente extra, zero imprevisti). È come andare a correre una mezza maratona con una borraccia per 5 km: non è disciplina, è fantasia.
La soluzione è ribaltare l’approccio: prima definisci la runway, poi decidi come viverla.
Il piano runway in 3 numeri (tutto qui)
Ti servono solo tre cifre:
- Spese Essenziali Mensili (SEM)
Sono le spese che tengono in piedi la tua vita: casa, bollette, cibo, trasporti, salute, debiti minimi. Non “la vita ideale”, la vita che funziona. - Durata del congedo (D)
In mesi (o settimane, ma poi converti). Se è incerto, usa un intervallo: “tra 1 e 2 mesi”. - Margine di attrito (MA)
Un extra per imprevisti e piccoli sforamenti. In pratica: aggiungi circa un terzo di mese di SEM, o usa un buffer del tipo “10–20%” delle spese mensili. Sì, è volutamente semplice.
La formula mentale è questa:
Runway richiesta = (SEM × D) + MA
Niente magia. Solo chiarezza.
Come stimare le SEM senza impazzire
Se vuoi farlo bene senza perderti, usa questo metodo “spesa a semaforo”:
- Verde (essenziale): se lo taglio, creo un problema vero.
- Giallo (riducibile): posso dimezzare o ottimizzare senza drammi.
- Rosso (rinviabile): posso metterlo in pausa per un periodo.
Poi fai una cosa che molti saltano: guarda i tuoi numeri reali. Non quelli “che pensi di spendere”. Se usi un tracker (anche Monee o simili), questo è il momento perfetto: non per diventare ossessivo, ma per sapere dove sei davvero.
Un trucco pratico: se non hai tracciato nulla, prendi gli ultimi 2–3 mesi e fai una media. Non serve precisione chirurgica: serve una stima onesta.
La runway non è solo tagliare: è cambiare ritmo
Quando sei in congedo, il rischio è vivere in modalità “emergenza” ogni giorno. Invece, pensa al congedo come a un allenamento: carichi gestibili, recupero, progressione.
Prova questo schema 50/30/20… ma adattato al congedo:
- Base (circa 70%): SEM, cioè tenere tutto stabile.
- Flessibile (circa 20%): gialli (uscite, extra piccoli, qualche comodità).
- Cuscinetto (circa 10%): MA, imprevisti e “errori umani”.
Non è una regola universale: è un modo per non finire in “tutto o niente”.
Se la durata è incerta: fai due runway
Qui l’avviso situazionale: se il tuo congedo dipende da un progetto, da salute, o da una decisione dell’azienda, non serve un numero solo. Servono due scenari:
- Runway “Atterraggio facile”: D breve (quello più probabile).
- Runway “Tempo brutto”: D lungo (quello che ti spaventa).
Così prendi decisioni più sane. È come portare sia la giacca leggera che l’ombrello pieghevole: non perché ami il dramma, ma perché ami la tranquillità.
“Ma io ho entrate variabili” (o qualche entrata durante il congedo)
Se hai freelance, bonus, o piccoli introiti anche in congedo, non cancellano la runway: la allungano.
Approccio semplice:
- Considera solo una parte delle entrate variabili come “affidabile” (ad esempio, circa metà).
- Il resto trattalo come bonus: se arriva, bene; se non arriva, non ti rompe il piano.
Questo evita di costruire la runway su soldi “che forse”.
Se questo piano non ti calza, ecco l’alternativa
Alcune persone non reggono l’idea di “mettere in pausa la vita” per mesi: famiglia, salute mentale, o semplicemente un contesto costoso. In quel caso, alternativa pratica:
- Accorcia il congedo e crea mini-pause (settimane invece che mesi), oppure
- Riduci le SEM prima del congedo con una “fase di prova” di 2–4 settimane: vivi già con il budget da congedo e vedi cosa succede davvero.
È come provare una ricetta in piccolo prima di cucinarla per tutti.
Un passo solo: scrivere SEM, D e MA su una riga e farne un numero, perché finché resta “una sensazione”, ti consumerà energie ogni giorno.

