In breve: chiedi in modo diretto, calmo e preciso. Indica la cifra, proponi una data e chiedi una conferma. Per esempio: "Ciao, ti scrivo per i 150 € che ti avevo prestato. Riesci a restituirmeli entro venerdì 20?" Se non ti risponde o resta sul vago, fai un secondo sollecito per iscritto, più chiaro del primo. Se non può pagare tutto insieme, proponi un piano a rate con date fisse. Solo come ultima strada valuta gli strumenti legali. Più sotto trovi anche cosa prevede la legge in Italia.
Se ti senti a disagio a scrivere quel messaggio, non vuol dire che stai esagerando. Vuol dire solo che tieni sia ai tuoi soldi sia al rapporto. Puoi chiedere con chiarezza senza sembrare aggressivo e senza girarci intorno. Qui trovi le parole da usare, cosa rispondere se l'altra persona prende tempo e cosa fare se il primo tentativo non funziona. Le stesse frasi vanno bene se è un'amica a non restituirti i soldi, o un familiare.
Messaggio semplice da inviare subito
Se vuoi essere diretto ma gentile, puoi scrivere:
Ciao, ti scrivo per i soldi che ti avevo prestato. Mi servirebbe riaverli entro [data]. Riesci a farmi il bonifico entro quella data?
Questo messaggio funziona perché è calmo, chiaro e specifico. Non accusa, non si giustifica troppo e fa una richiesta precisa.
Se preferisci un tono più morbido:
Ciao, volevo riprendere il discorso dei soldi che ti avevo anticipato. Quando riesci a restituirmi [importo]? Se ti è più comodo, possiamo fissare una data precisa.
Se vuoi una versione ancora più breve, da chat:
Ciao, ti ricordo i soldi che mi devi ancora restituire. Riesci a mandarmeli entro [data]?
Se si tratta di una spesa anticipata per entrambi (una cena, un biglietto, una vacanza) e non di un prestito vero e proprio:
Ciao! Ho fatto i conti della [cena/vacanza]: la tua parte è [importo]. Me la mandi entro [data]? Ti giro l'IBAN qui sotto.
Un consiglio pratico: scrivi già nel messaggio l'importo esatto e il modo per pagarti (IBAN o il tuo contatto sull'app di pagamento che usate). Meno passaggi deve fare l'altro, più è facile che paghi subito.
Se devi dirlo a voce
A volte un messaggio viene ignorato, mentre una frase detta bene sblocca tutto. Puoi dire:
Te lo dico con tranquillità, ma ho bisogno di chiudere questa cosa. Mi devi ancora [importo] e vorrei capire quando puoi restituirmeli.
Oppure:
Ci tenevo a dirtelo in modo semplice: per me è importante ricevere indietro quei soldi. Che data possiamo fissare?
Non devi essere freddo. Devi solo evitare che la richiesta resti nel vago. Dopo la conversazione, manda un breve messaggio di riepilogo ("Come detto prima, restiamo d'accordo per [importo] entro [data]"). Così resta una traccia scritta, che più avanti può servirti anche per i motivi spiegati nella sezione legale.
Se vuoi usare i fatti, non le emozioni
Quando una conversazione ti mette in ansia, avere i numeri ti aiuta. Una frase utile è:
Ho guardato le mie spese e mi sono accorto che ho bisogno di rientrare di quella somma. Per questo ti chiedo di restituirmela entro [data].
Questa formula funziona perché parla di fatti, non di colpe. Sapere con precisione quanto esce e quanto entra ti dà più sicurezza quando scrivi o chiami. Se quei soldi ti servono per chiudere un debito o per rimettere in piedi un fondo di emergenza, può esserti utile anche capire se vengono prima i debiti o i risparmi.
Se loro dicono X, tu dici Y
Se ti rispondono: "Scusa, mi sono dimenticato." Puoi dire:
Capisco. Allora fissiamo subito una data così non ci pensiamo più: va bene [data]?
Se ti rispondono: "In questo momento non riesco." Puoi dire:
Va bene, allora troviamo una soluzione concreta. Quale data è realistica per te?
Se ti rispondono: "Te li mando presto." Puoi dire:
Perfetto, per evitare ambiguità preferisco una data precisa. Entro quando riesci?
Se ti rispondono: "Non pensavo fosse urgente." Puoi dire:
Te lo chiedo proprio perché per me adesso è importante. Vorrei chiudere la cosa entro [data].
Se ti rispondono: "Ma non era un regalo?" Puoi dire:
No, te li avevo prestati. Capisco se c'è stato un malinteso, ma per me era un prestito e vorrei che me li restituissi entro [data].
Se cambiano discorso o fanno battute, riporta il focus con calma:
Capisco, ma voglio essere chiaro su questo punto: quando puoi restituirmi i soldi?
Se serve proporre un piano
Non sempre la persona può restituire tutto insieme. In quel caso puoi restare fermo senza essere rigido:
Se in questo momento non riesci a restituire tutto, possiamo dividerlo. L'importante è concordare un piano chiaro, con date precise.
Versione pratica:
Se preferisci, possiamo fare più pagamenti. Dimmi tu una proposta concreta con le date.
Esempio ipotetico: su un prestito di 300 €, potete concordare tre bonifici da 100 € il 1° di ogni mese. Mettetelo per iscritto in chat ("Ok, allora 100 € il 1° novembre, il 1° dicembre e il 1° gennaio").
Così passi da una promessa vaga a un accordo reale. Lo stesso metodo funziona con chi divide le spese di casa con te: se il problema è l'affitto, leggi anche cosa fare se un coinquilino paga tardi l'affitto.
Se ti restituisce solo una parte (rimborso parziale)
Un rimborso parziale è la restituzione di una parte della somma dovuta, non di tutta. Tra amici succede spesso: ti mandano 50 € su 200 € e poi non se ne parla più. Ringrazia, ma ricorda subito quanto manca e chiedi una data:
Grazie, ricevuti 50 €! Ne mancano quindi 150. Per il resto, entro quando riesci?
Ringraziare per quello che arriva rende il clima più disteso. Indicare subito il saldo evita che il rimborso parziale diventi, nella testa dell'altro, la chiusura del debito.
Se ti paga due volte (pagamento duplicato)
Un pagamento duplicato è lo stesso pagamento eseguito due volte per errore, per esempio un bonifico inviato due volte o una richiesta accettata due volte su un'app. Può capitare anche a chi ti restituisce i soldi. La cosa corretta è segnalarlo e restituire la differenza:
Ciao, mi sono arrivati due bonifici da [importo]: credo sia partito due volte. Ti rimando subito la seconda quota.
In Italia lo prevede anche il Codice civile: chi ha eseguito un pagamento non dovuto ha diritto di farsi restituire ciò che ha pagato (indebito oggettivo, art. 2033 c.c.). Se l'errore è tuo, puoi chiedere indietro la somma con la stessa calma usata per gli altri messaggi.
Se il primo tentativo non funziona
Se non risponde al primo messaggio, non concludere subito che ti stia mancando di rispetto. Fai un secondo contatto, più chiaro del primo:
Ti riscrivo per avere conferma sui soldi che mi devi. Ho bisogno di una risposta entro [data], anche solo per dirmi quando puoi restituirmeli.
Se ancora niente, puoi alzare leggermente il livello, restando composto:
Visto che non ho ancora ricevuto risposta, ho bisogno di chiudere la questione in modo concreto. Ti chiedo di indicarmi entro [data] quando farai il pagamento.
Una regola utile: meno spieghi, più il messaggio regge. Quando sei in imbarazzo viene naturale scrivere troppo, ma le frasi brevi e chiare funzionano meglio.
Email o messaggio più formale
Se il tono tra voi si è irrigidito, una versione più formale può aiutare:
Oggetto: Restituzione somma anticipata
Ciao, ti scrivo per definire la restituzione della somma di [importo] che ti avevo prestato il [data del prestito]. Ti chiedo di indicarmi entro [data] quando prevedi di effettuare il pagamento. Se hai bisogno di proporre una soluzione diversa, scrivimela in modo preciso.
È un buon formato quando vuoi togliere ogni ambiguità senza trasformare tutto in un conflitto.
Se l'amico proprio non paga: cosa prevede la legge in Italia
Questa sezione riguarda solo l'Italia ed è informativa, non è una consulenza legale. Per casi concreti rivolgiti a un avvocato o a un'associazione di consumatori.
- Se non avete fissato una data: per il Codice civile, se nel prestito (mutuo) non è stato fissato un termine per la restituzione, lo stabilisce il giudice in base alle circostanze. Vale lo stesso se avevate concordato che l'amico avrebbe pagato "quando potrà" (art. 1817 c.c.). Per questo conviene sempre concordare una data, anche solo in chat.
- Quanto tempo hai: in generale i diritti si prescrivono in dieci anni, salvo che la legge preveda diversamente (art. 2946 c.c.). Una richiesta scritta di pagamento comunicata al debitore può interrompere la prescrizione, che poi ricomincia da capo (art. 2943 c.c.). Per avere una prova certa della data, di solito si usano raccomandata A/R o PEC.
- Prima di fare causa: per le domande di pagamento di somme fino a 50.000 € la legge prevede di regola la negoziazione assistita obbligatoria tramite avvocati (D.L. 132/2014, art. 3), con alcune eccezioni (Money.it).
- Quale giudice: oggi il giudice di pace è competente per le cause su beni mobili fino a 10.000 € (art. 7 c.p.c., dopo la riforma Cartabia; Studio Cataldi). L'aumento delle sue competenze previsto dalla riforma della magistratura onoraria è stato rinviato più volte, l'ultima al 2027 (NT+ Diritto – Il Sole 24 Ore).
Per piccole somme tra amici, la via legale costa spesso più tempo, soldi ed energie di quanto valga il credito. Ecco perché messaggi chiari e una traccia scritta sono la tua protezione migliore, fin dall'inizio.
Cosa evitare
Evita frasi come: "Scusa se te lo chiedo…" "Forse mi sbaglio, ma…" "Quando puoi, senza fretta…"
Sembrano gentili, ma indeboliscono la richiesta. Se per te conta, è giusto farlo capire. Chiedere ciò che ti spetta non rovina un'amicizia sana. Semmai chiarisce a che punto siete davvero. Evita anche di sollecitare davanti ad altre persone o nei gruppi: metti l'altro in imbarazzo e rendi più difficile una risposta collaborativa.
Come evitare il problema la prossima volta
- Presta solo ciò che puoi permetterti di aspettare (o perdere).
- Fissa subito importo e data, anche con un semplice messaggio: "Ti presto 200 €, me li restituisci entro il 30?"
- Usa pagamenti tracciabili (bonifico o app), così è chiaro quanto e quando hai dato.
- Impara a dire no prima, quando qualcuno ti propone spese fuori budget: qui trovi cosa dire se un amico propone un piano caro.
Se hai paura di rovinare il rapporto
Spesso è questa la paura vera. Ma il silenzio raramente protegge un rapporto: più spesso crea risentimento. Una richiesta chiara e rispettosa dà all'altra persona la possibilità di comportarsi bene. Se non lo fa, almeno tu smetti di portarti addosso peso, rabbia e incertezza.
Non devi essere duro, devi essere chiaro. Basta questo:
Tengo al nostro rapporto, e proprio per questo preferisco essere diretto: ho bisogno che mi restituisci quei soldi entro [data].
È una frase onesta. E molte volte l'onestà calma funziona meglio di tutti i giri di parole.
Fonti
- Brocardi.it – Art. 1817 c.c., Termine per la restituzione fissato dal giudice
- Brocardi.it – Art. 2033 c.c., Indebito oggettivo
- Brocardi.it – Art. 2943 c.c., Interruzione da parte del titolare
- Brocardi.it – Art. 2946 c.c., Prescrizione ordinaria
- Money.it – Come funziona la negoziazione assistita
- Studio Cataldi – Giudizio dinanzi al giudice di pace dal 28 febbraio 2023
- NT+ Diritto – Il Sole 24 Ore: giudici di pace, nuove competenze rinviate al 2027

