Se ti senti bloccato tra “meglio farla” e “tanto non succede nulla”, questo post è per te. Qui sotto trovi un test semplice (quasi da semaforo) per decidere se comprare un’assicurazione di viaggio, e soprattutto quale tipo ti serve davvero.
Il principio base (senza ansia)
Picture this: l’assicurazione non è “un costo in più”, è un interruttore. Paghi qualcosa per trasformare un evento raro ma pesante da “catastrofe” a “fastidio gestibile”.
La domanda giusta non è: “Quanto costa?”
È: “Se va storto, posso reggerlo senza stravolgere il resto?”
Il test del rischio in 5 domande (regola del 2 su 5)
Rispondi Sì/No. Se fai 2 o più “Sì”, in genere l’assicurazione ha senso. Se fai 0–1 “Sì”, spesso puoi saltarla o scegliere una copertura minima.
1) Il viaggio dura più di 7 giorni?
- Sì → aumenta l’esposizione: più giorni = più probabilità di imprevisti.
- No → rischio complessivo più contenuto.
2) Stai facendo attività “a rischio” o logistica complicata?
Esempi: sport, trekking impegnativi, scooter, più voli con coincidenze, crociere, escursioni prenotate, eventi con date rigide.
- Sì → pensa a coperture per infortuni, assistenza e ritardi.
- No → bene, un punto a favore del “semplice”.
3) Se ti ammali o ti fai male, saresti tranquillo a gestire tutto da solo?
Non solo “medico”: anche lingua, burocrazia, anticipo spese, trasferimenti.
- Sì, me la caverei → ok.
- No / mi stressa già l’idea → Sì (qui l’assicurazione compra anche serenità operativa).
4) Hai prenotazioni non rimborsabili o difficili da cambiare?
Regola pratica: se hai più di 2 elementi bloccati (volo + hotel + attività) e non sono flessibili:
- Sì → valuta annullamento/interruzione viaggio.
- No → puoi vivere con un piano B.
5) Bagaglio/attrezzatura: perderli ti complica davvero?
Non parlo di “ci dispiace”. Parlo di: ti blocca il viaggio, ti crea costi non gestibili, ti rovina lavoro/attività.
- Sì → considera bagaglio + ritardo bagaglio.
- No → magari ti basta viaggiare leggero e ridurre il problema alla radice.
Mini-flowchart (da salvare)
Inizio
|
v
Hai 2+ "Sì" nelle 5 domande?
|-- No (0-1) --> Niente o copertura base (solo assistenza/medica essenziale)
|
'-- Sì (2+) --> Scegli il pacchetto giusto:
- Medica/assistenza (quasi sempre)
- Annullamento (se prenotazioni rigide)
- Bagaglio (se ti blocca davvero)
Come scegliere cosa comprare (senza perdersi nei dettagli)
Let me make this simpler: non stai scegliendo una polizza. Stai scegliendo quali rischi trasferire.
A) Medica + assistenza (il “cuore”)
Ha senso se:
- non vuoi gestire da solo emergenze, traduzioni, chiamate, autorizzazioni
- la tua tolleranza allo stress è bassa quando sei lontano
Cosa guardare (in linguaggio umano):
- massimali: devono coprire “scenario brutto”, non “raffreddore”
- franchigie: se sono alte, stai tenendo tu una parte del rischio
B) Annullamento / interruzione (solo se hai rigidità)
Ha senso se:
- hai 3+ cose non rimborsabili o date che non puoi spostare
- stai viaggiando in un periodo “fragile” (lavoro, famiglia, salute)
Occhio a:
- cause coperte (non dare per scontato che “qualsiasi imprevisto” valga)
- tempistiche (quando devi avvisare, che prove servono)
C) Bagaglio (utile, ma spesso sopravvalutato)
Ha senso se:
- perdi bagaglio = perdi il viaggio (attrezzatura, farmaci, lavoro)
- non puoi sostituire rapidamente ciò che ti serve
Se invece viaggi con essenziale + un cambio nello zaino, spesso ti stai già “auto-assicurando” con una strategia migliore.
Pro/contro che aiutano davvero
Pro
- Riduce il rischio di decisioni impulsive sul momento (“pago qualsiasi cosa pur di risolvere”)
- Ti dà un protocollo: chi chiamare, cosa fare, in che ordine
- Protegge i viaggi con tante parti mobili (coincidenze, attività, prenotazioni rigide)
Contro
- Se scegli male, paghi per coperture che non userai (o con esclusioni che ti spiazzano)
- Richiede disciplina: leggere esclusioni, conservare ricevute, seguire procedure
- Può creare falsa sicurezza se ignori franchigie e massimali
Checklist stampabile (1 pagina mentale)
Spunta ciò che è vero:
- Viaggio > 7 giorni
- Attività o trasporti complessi (sport, scooter, coincidenze, crociera)
- Mi stressa gestire emergenze in lingua/da solo
- Ho 3+ prenotazioni rigide o non rimborsabili
- Perdere bagaglio/attrezzatura mi blocca davvero
- Ho già un piano B realistico (documenti, farmaci, numeri utili, backup)
Interpretazione:
- 0–1 spunte: spesso basta copertura base o nulla
- 2–3 spunte: assicurazione consigliata, scegli 1–2 moduli davvero utili
- 4–6 spunte: assicurazione fortemente consigliata, copertura più completa
Se sei indeciso tra “solo medica” e “tutto incluso”
Ecco come pensarla:
- Se il tuo rischio è “mi faccio male o mi ammalo” → medica + assistenza.
- Se il tuo rischio è “salta il viaggio prima di partire” → aggiungi annullamento.
- Se il tuo rischio è “il viaggio parte, ma si inceppa” (ritardi, bagagli, coincidenze) → aggiungi ritardi/bagaglio solo se ti cambia davvero la giornata.
Un trucco pratico: guarda le tue spese di viaggio come dati. Se tracci le categorie (anche con un’app tipo Monee), capisci subito quali elementi sono rigidi e quali sono flessibili. Non per contare al centesimo: per vedere dove sei esposto.
Recap veloce
- Usa la regola 2 su 5: se hai almeno 2 “Sì”, l’assicurazione spesso conviene.
- Compra moduli, non “pacchetti”: medica/assistenza quasi sempre, annullamento solo con rigidità, bagaglio solo se ti blocca.
- La scelta giusta è quella che rende un imprevisto gestibile, non quella “più completa” sulla carta.

