Dovresti comprare un’assicurazione di viaggio? Un semplice test del rischio

Author Marco

Marco

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Se ti senti bloccato tra “meglio farla” e “tanto non succede nulla”, questo post è per te. Qui sotto trovi un test semplice (quasi da semaforo) per decidere se comprare un’assicurazione di viaggio, e soprattutto quale tipo ti serve davvero.

Il principio base (senza ansia)

Picture this: l’assicurazione non è “un costo in più”, è un interruttore. Paghi qualcosa per trasformare un evento raro ma pesante da “catastrofe” a “fastidio gestibile”.

La domanda giusta non è: “Quanto costa?”
È: “Se va storto, posso reggerlo senza stravolgere il resto?”

Il test del rischio in 5 domande (regola del 2 su 5)

Rispondi Sì/No. Se fai 2 o più “Sì”, in genere l’assicurazione ha senso. Se fai 0–1 “Sì”, spesso puoi saltarla o scegliere una copertura minima.

1) Il viaggio dura più di 7 giorni?

  • → aumenta l’esposizione: più giorni = più probabilità di imprevisti.
  • No → rischio complessivo più contenuto.

2) Stai facendo attività “a rischio” o logistica complicata?

Esempi: sport, trekking impegnativi, scooter, più voli con coincidenze, crociere, escursioni prenotate, eventi con date rigide.

  • → pensa a coperture per infortuni, assistenza e ritardi.
  • No → bene, un punto a favore del “semplice”.

3) Se ti ammali o ti fai male, saresti tranquillo a gestire tutto da solo?

Non solo “medico”: anche lingua, burocrazia, anticipo spese, trasferimenti.

  • Sì, me la caverei → ok.
  • No / mi stressa già l’idea (qui l’assicurazione compra anche serenità operativa).

4) Hai prenotazioni non rimborsabili o difficili da cambiare?

Regola pratica: se hai più di 2 elementi bloccati (volo + hotel + attività) e non sono flessibili:

  • → valuta annullamento/interruzione viaggio.
  • No → puoi vivere con un piano B.

5) Bagaglio/attrezzatura: perderli ti complica davvero?

Non parlo di “ci dispiace”. Parlo di: ti blocca il viaggio, ti crea costi non gestibili, ti rovina lavoro/attività.

  • → considera bagaglio + ritardo bagaglio.
  • No → magari ti basta viaggiare leggero e ridurre il problema alla radice.

Mini-flowchart (da salvare)

Inizio
  |
  v
Hai 2+ "Sì" nelle 5 domande?
  |-- No (0-1) --> Niente o copertura base (solo assistenza/medica essenziale)
  |
  '-- Sì (2+) --> Scegli il pacchetto giusto:
                   - Medica/assistenza (quasi sempre)
                   - Annullamento (se prenotazioni rigide)
                   - Bagaglio (se ti blocca davvero)

Come scegliere cosa comprare (senza perdersi nei dettagli)

Let me make this simpler: non stai scegliendo una polizza. Stai scegliendo quali rischi trasferire.

A) Medica + assistenza (il “cuore”)

Ha senso se:

  • non vuoi gestire da solo emergenze, traduzioni, chiamate, autorizzazioni
  • la tua tolleranza allo stress è bassa quando sei lontano

Cosa guardare (in linguaggio umano):

  • massimali: devono coprire “scenario brutto”, non “raffreddore”
  • franchigie: se sono alte, stai tenendo tu una parte del rischio

B) Annullamento / interruzione (solo se hai rigidità)

Ha senso se:

  • hai 3+ cose non rimborsabili o date che non puoi spostare
  • stai viaggiando in un periodo “fragile” (lavoro, famiglia, salute)

Occhio a:

  • cause coperte (non dare per scontato che “qualsiasi imprevisto” valga)
  • tempistiche (quando devi avvisare, che prove servono)

C) Bagaglio (utile, ma spesso sopravvalutato)

Ha senso se:

  • perdi bagaglio = perdi il viaggio (attrezzatura, farmaci, lavoro)
  • non puoi sostituire rapidamente ciò che ti serve

Se invece viaggi con essenziale + un cambio nello zaino, spesso ti stai già “auto-assicurando” con una strategia migliore.

Pro/contro che aiutano davvero

Pro

  • Riduce il rischio di decisioni impulsive sul momento (“pago qualsiasi cosa pur di risolvere”)
  • Ti dà un protocollo: chi chiamare, cosa fare, in che ordine
  • Protegge i viaggi con tante parti mobili (coincidenze, attività, prenotazioni rigide)

Contro

  • Se scegli male, paghi per coperture che non userai (o con esclusioni che ti spiazzano)
  • Richiede disciplina: leggere esclusioni, conservare ricevute, seguire procedure
  • Può creare falsa sicurezza se ignori franchigie e massimali

Checklist stampabile (1 pagina mentale)

Spunta ciò che è vero:

  • Viaggio > 7 giorni
  • Attività o trasporti complessi (sport, scooter, coincidenze, crociera)
  • Mi stressa gestire emergenze in lingua/da solo
  • Ho 3+ prenotazioni rigide o non rimborsabili
  • Perdere bagaglio/attrezzatura mi blocca davvero
  • Ho già un piano B realistico (documenti, farmaci, numeri utili, backup)

Interpretazione:

  • 0–1 spunte: spesso basta copertura base o nulla
  • 2–3 spunte: assicurazione consigliata, scegli 1–2 moduli davvero utili
  • 4–6 spunte: assicurazione fortemente consigliata, copertura più completa

Se sei indeciso tra “solo medica” e “tutto incluso”

Ecco come pensarla:

  • Se il tuo rischio è “mi faccio male o mi ammalo”medica + assistenza.
  • Se il tuo rischio è “salta il viaggio prima di partire” → aggiungi annullamento.
  • Se il tuo rischio è “il viaggio parte, ma si inceppa” (ritardi, bagagli, coincidenze) → aggiungi ritardi/bagaglio solo se ti cambia davvero la giornata.

Un trucco pratico: guarda le tue spese di viaggio come dati. Se tracci le categorie (anche con un’app tipo Monee), capisci subito quali elementi sono rigidi e quali sono flessibili. Non per contare al centesimo: per vedere dove sei esposto.

Recap veloce

  • Usa la regola 2 su 5: se hai almeno 2 “Sì”, l’assicurazione spesso conviene.
  • Compra moduli, non “pacchetti”: medica/assistenza quasi sempre, annullamento solo con rigidità, bagaglio solo se ti blocca.
  • La scelta giusta è quella che rende un imprevisto gestibile, non quella “più completa” sulla carta.

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