Fai da te o assumere un professionista? Un test budget costo-tempo

Author Maya & Tom

Maya & Tom

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Scegli il tuo modello

Modello A — 50/50 sugli essenziali
Va bene se avete redditi simili e vi piace la semplicità: poche decisioni, zero calcoli.

Modello B — Proporzionale al reddito (es. 60/40)
Va bene se i redditi sono diversi e volete la stessa “fatica” relativa: ognuno contribuisce in base al netto.

Modello C — Ruoli + cappelli (cap) percentuali
Va bene se uno gestisce più logistica o se volete proteggere la libertà personale: essenziali condivisi con un tetto in % del netto, il resto resta personale.

Da qui in poi, qualunque modello scegliate, usate lo stesso principio: separare i “treat” personali, condividere gli essenziali, e misurare le decisioni su risultati (tempo, stress, qualità), non sul controllo reciproco.


Il “test budget costo-tempo”: una decisione in una seduta

Quando decidete “DIY o pro”, la domanda non è “chi ha ragione”, ma: che cosa stiamo comprando davvero? Non solo costo: anche ore, energia e serenità.

Passo 1 — Definite la categoria: essenziale o optional

Regola copia-incolla

  • Essenziale condiviso: sicurezza, manutenzione necessaria, bollette, mobilità base, cibo quotidiano.
  • Optional personale: hobby, upgrade estetici, “voglio farlo io per divertimento”, extra di comfort.

Se è essenziale condiviso, decidete insieme. Se è optional personale, chi lo desidera lo finanzia e lo gestisce, senza rancore.

Passo 2 — Stimate tre numeri semplici (senza valute)

Scrivete su un foglio:

  1. Ore DIY (incl. ricerca, acquisto, imprevisti)
  2. Ore risparmiate con il pro (tempo recuperato reale, non ideale)
  3. Stress/attrito atteso su scala 1–5 (1 = sereno, 5 = ci logora)

Poi aggiungete un quarto elemento: Qualità e rischio (basso/medio/alto). Se il rischio è alto (sicurezza, acqua, elettrico, responsabilità), la soglia per “pro” scende automaticamente.

Passo 3 — Applicate una regola decisionale

Scegliete una sola regola e usatela sempre:

Regola 1 (tempo): “Se recuperiamo almeno X ore nette, prendiamo il pro.”

  • Impostate X in base a quanta banda mentale avete.
  • “Ore nette” = ore DIY − ore di coordinamento del pro.

Regola 2 (stress): “Se stress previsto ≥ 4, pro.”

  • Vale soprattutto se uno dei due finisce per “portare” tutto il peso operativo.

Regola 3 (cap %): “Pro ok se resta sotto un tetto del fondo essenziali.”

  • Esempio copia-incolla: “Per servizi esterni essenziali possiamo spendere fino a Y% del nostro take-home mensile complessivo; oltre, facciamo DIY o rimandiamo.”
    (Non dovete dirvi importi: basta la percentuale.)

Regole pratiche di soldi (per evitare risentimento)

1) Affitto / casa (split chiaro)

Scegliete una delle opzioni:

Opzione equa 1 — Proporzionale al reddito

  • Regola copia-incolla: “Contribuiamo alle spese casa in proporzione al netto (es. 60/40). Se cambia il netto, aggiorniamo la proporzione.”

Opzione equa 2 — 50/50 con cap personale

  • Regola copia-incolla: “Paghiamo 50/50 finché la quota casa non supera Z% del netto di chi guadagna meno. Se supera, passiamo al proporzionale.”

Opzione equa 3 — Ruolo + compensazione

  • Regola copia-incolla: “Chi gestisce fornitori e pratiche casa conta quelle ore come contributo. L’altro compensa con una quota leggermente più alta sugli essenziali.”

2) Spesa e quotidiano (senza micro-controllo)

  • Regola copia-incolla: “La spesa quotidiana è condivisa. Facciamo una lista essenziali (base) e una lista extra (treat). Gli extra personali li paga chi li sceglie.”

Per evitare discussioni infinite: definite 5–8 voci “base” (pane/pasta/riso, verdure, proteine, colazioni semplici, detergenti). Tutto il resto è “extra”.

3) Fondo viaggi (desideri senza pressione)

  • Regola copia-incolla: “Mettiamo nel fondo viaggi una quota fissa in % del take-home. Upgrade e capricci (hotel più caro, attività extra) sono personali o si votano insieme.”

Se uno vuole un’esperienza più costosa, due strade pulite: paga la differenza oppure si sceglie un’alternativa che piace a entrambi.


Prompt di conversazione (brevi, gentili, utili)

  • “Questo per te è essenziale o optional?”
  • “Quanto tempo reale ci costa, incluse le rogne?”
  • “Chi lo gestisce fino alla fine, e cosa serve perché non pesi solo su uno?”
  • “Qual è un risultato accettabile per entrambi (non perfetto)?”
  • “Se tra noi sale lo stress, qual è il nostro ‘piano B’?”

2–3 opzioni di “fairness” quando uno fa più lavoro

  • Crediti tempo: “Se uno spende molte ore su un progetto casa, l’altro copre una quota maggiore di un’altra spesa condivisa (entro un cap).”
  • Scelta compensativa: “Chi ha gestito il progetto sceglie il prossimo upgrade condiviso (entro regole).”
  • Trattamento personale protetto: “Dopo un progetto intenso, ognuno mantiene una quota personale intoccabile per recuperare energia (senza spiegazioni).”

Se ti sembra difficile, inizia da qui

Regola minima copia-incolla: “Essenziali condivisi proporzionali al netto; treat personali separati; DIY solo se stress ≤ 3 e il tempo DIY non supera le ore che possiamo davvero permetterci. Se cambia reddito o responsabilità, rinegoziamo in una seduta.”

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