Che cos’è (in parole semplici)
La regola del prezzo per utilizzo è un trucco mentale molto tranquillo: invece di chiederti “è caro?”, ti chiedi “quante volte lo userò davvero?”.
Poi fai una divisione:
Prezzo per utilizzo = prezzo totale ÷ numero di utilizzi previsti
Non è una scienza esatta (meno male). Serve solo a rendere più chiaro se un acquisto ti sta semplificando la vita oppure è un “forse” travestito da necessità.
Perché aiuta (soprattutto quando hai poca energia)
Quando sei stanca, piena di cose da fare, o stai studiando e ti va tutto veloce, spesso compri per due motivi:
- per risolvere un problema vero (ok)
- per calmare un’ansia per cinque minuti (capita)
Il prezzo per utilizzo non ti giudica. Ti dà solo una frase in più tra impulso e checkout.
Aiuta perché:
- ti riporta al quotidiano: “lo userò lunedì? e mercoledì?”
- sposta il focus dall’oggetto alla routine
- fa emergere le alternative (prestito, seconda mano, versione base)
E soprattutto: ti permette di dire “no” senza farla diventare una grande decisione morale.
Come si fa (senza complicarsi la vita)
1) Scegli un orizzonte semplice
Non serve “per sempre”. Scegli un periodo che riesci a immaginare:
- 1 mese (cose piccole, abitudini nuove)
- 1 semestre (cose universitarie)
- 1 anno (cose robuste, uso frequente)
2) Stima gli utilizzi in modo realistico
Non “la migliore versione di te”. Quella vera.
Un trucco: pensa a una settimana tipica e moltiplica.
- “Lo userò 3 volte a settimana” → in 1 mese ≈ 12 usi
- “Lo userò una volta a settimana” → in 1 semestre ≈ 24 usi
3) Fai la divisione e guardala in faccia
Poi chiediti: quel costo per utilizzo mi sembra ok per quello che mi dà?
Non esiste una soglia universale. Dipende da:
- quanto ti facilita la vita
- quanto dura
- quanto è sostituibile
- quanto ti pesa mentalmente gestirlo (lavare, riporre, riparare)
Esempi concreti (senza numeri inutili)
Esempio 1: una borraccia
- Prezzo: 18 €
- Utilizzi previsti: 5 giorni a settimana, per un semestre (circa 20 settimane) → 100 usi
- Prezzo per utilizzo: 18 ÷ 100 = 0,18 € a uso
Domande utili:
- la porterò davvero in borsa o finirà “troppo ingombrante”?
- la pulizia è semplice o mi stanca solo a pensarci?
- ne ho già una che funziona?
Se la risposta è “sì, la uso davvero”, qui spesso il punto non è il prezzo: è la frizione (peso, tappo che perde, lavaggio). Quella decide tutto.
Esempio 2: scarpe “da tutti i giorni”
- Prezzo: 75 €
- Utilizzi previsti: 3 volte a settimana per 6 mesi → circa 72 usi
- Prezzo per utilizzo: 75 ÷ 72 ≈ 1,04 € a uso
Domande utili:
- posso usarle anche quando piove?
- mi fanno camminare senza pensarci?
- quanto mi costa (in tempo/energia) cercare alternative ogni due settimane?
Qui il valore spesso è: meno pensieri + meno sostituzioni.
Mini-esperimenti (2–4, senza programmi rigidi)
1) L’esperimento “prima lo uso, poi lo compro”
Prima di comprare, chiediti: posso usare qualcosa che ho già per 7 giorni?
- se sì: forse il bisogno non è così urgente
- se no: il problema è reale, e l’acquisto può essere sensato
2) L’esperimento “prestito o prova”
Se è possibile (coinquilini, biblioteca, compagni di corso), prova una versione simile. Obiettivo: capire se l’oggetto entra davvero nella tua routine.
3) L’esperimento “versione base”
Compra (o cerca) la versione più semplice che risolve il problema. Se dopo un po’ la usi tanto e ti manca una funzione specifica, allora valuti l’upgrade.
4) L’esperimento “conteggio usi onesto”
Per una settimana, segna quante volte usi davvero la categoria:
- “tazze da asporto”
- “make-up”
- “quaderni”
- “app di studio”
Non per controllarti: solo per vedere la realtà. A volte ti sorprende.
Try this in 10 minutes
- Scegli un acquisto in dubbio (anche piccolo).
- Scrivi: prezzo totale, dove lo userai, quante volte a settimana realistiche.
- Scegli un orizzonte (1 mese o 1 semestre).
- Calcola il prezzo per utilizzo.
- Rispondi a una sola domanda: “Questo mi riduce fatica o mi aggiunge gestione?”
Se ti riduce fatica, spesso vale più di quanto pensi. Se ti aggiunge gestione, spesso diventa un oggetto “che doveva aiutarmi” ma non lo fa.
Template (copia-incolla): scheda “prezzo per utilizzo”
SCHEDA PREZZO PER UTILIZZO
Oggetto:
Prezzo totale (incluso consegna/extra):
Orizzonte (1 mese / semestre / anno):
Utilizzi realistici a settimana:
Utilizzi totali stimati:
Prezzo per utilizzo = prezzo totale ÷ utilizzi totali =
Dove lo userò (situazioni concrete):
-
-
-
Fattori che lo rendono facile (0 frizione):
-
-
Fattori che lo rendono difficile (frizione):
-
-
Alternative prima di comprare (una sola):
- usare ciò che ho già / prestito / seconda mano / versione base
Decisione semplice:
- compro ora / aspetto 7 giorni / cerco alternativa
Motivo in una frase:
-
Un ultimo criterio gentile: il costo mentale
A volte un acquisto “conviene” sulla carta, ma nella vita reale pesa: occupa spazio, richiede cura, ti fa sentire in ritardo. In quei casi, il prezzo per utilizzo può includere anche una domanda extra molto semplice:
“Mi semplifica davvero le giornate?”
Se la risposta è sì, anche un numero imperfetto può essere abbastanza per decidere con calma.

