Sintesi “one-screen” (leggila e poi vai al checklist)
È per te se: compri o vendi online, lavori con clienti esteri, o stai confrontando prezzi “netti” vs “tutto incluso”.
Decisione che supporta: come stimare il prezzo finale (e il margine) quando entra in gioco Sales Tax o IVA (VAT).
Come usarla: segui il flowchart, poi compila il “Decision Aid” stampabile per il tuo caso (una pagina).
Sales Tax vs IVA: la differenza che cambia il budget
La confusione nasce quasi sempre da una frase: “Tasse escluse”. Ma quali tasse e quando?
IVA (VAT): di solito è nel prezzo (o almeno è “budgetabile”)
- È un’imposta indiretta applicata a molti beni/servizi.
- Spesso i prezzi al consumatore sono mostrati già con IVA (dipende dal contesto).
- Nelle transazioni B2B può entrare il meccanismo di reverse charge (l’imposta non viene addebitata dal venditore, ma gestita dall’acquirente secondo regole specifiche).
Effetto sul budgeting: puoi costruire un “totale atteso” più stabile: prezzo base + aliquota prevista (se applicabile), con meno sorprese al checkout.
Sales Tax: può apparire “alla fine”
- È tipica di alcuni mercati dove l’imposta si calcola al momento dell’acquisto, spesso in base alla località.
- Il prezzo esposto può essere senza sales tax, che viene aggiunta al checkout.
Effetto sul budgeting: se pianifichi usando solo il prezzo esposto, rischi di sottostimare il totale. Serve una regola semplice di sicurezza.
Se stai decidendo tra Sales Tax e IVA: usa questo flowchart
Segui le domande in ordine. Rispondi con “Sì/No” e vai alla riga indicata.
Flowchart testuale (rapido)
- Stai pagando come consumatore (B2C)?
- Sì → vai a 2
- No (B2B) → vai a 4
- Il prezzo che vedi è dichiarato “tasse incluse” o “IVA inclusa”?
- Sì → Budget = prezzo mostrato (controlla solo eventuali spedizioni/dazi)
- No / non è chiaro → vai a 3
- Il venditore opera in un sistema “IVA” o “Sales Tax”?
- IVA → Budget = prezzo + IVA prevista
- Sales Tax → Budget = prezzo + cuscinetto (vedi soglie sotto)
- B2B: c’è partita IVA/registrazione e fattura?
- Sì → vai a 5
- No / acquisto “come privato” → torna a 2
- La fattura indica reverse charge o imposta non addebitata?
- Sì → Budget cash = prezzo senza imposta, ma budget compliance = verifica interna
- No → Budget = prezzo + imposta indicata
Soglie semplici per non sbagliare (senza fare conti complicati)
Quando non puoi sapere l’imposta con precisione in anticipo, l’obiettivo non è indovinare: è non sforare.
Regola “cuscinetto” per Sales Tax (quando è incerta)
Usa queste soglie pratiche:
- Basso rischio: aggiungi un cuscinetto 1/20 del prezzo (5%)
- Rischio medio: aggiungi 1/10 (10%)
- Rischio alto (checkout variabile, località diverse, marketplace): aggiungi 3/20 (15%)
Come scegliere il livello:
- Se compri da un sito che aggiunge imposta “in base all’indirizzo” → medio
- Se non sai dove viene calcolata o cambia per consegna/ritiro → alto
- Se hai già fatto un ordine identico e la tassa era stabile → basso
Regola “IVA” quando manca chiarezza sul “tasse incluse”
Se il prezzo non dichiara chiaramente l’IVA:
- Tratta la cifra come netta finché non vedi “IVA inclusa”.
- Metti un margine di sicurezza: budget = prezzo + 1/5 (20%) solo finché non confermi.
Poi sostituisci con l’aliquota reale del tuo caso.
L’idea: meglio sovrastimare per una settimana che scoprire la differenza quando stai già pagando.
Errori comuni che causano sorprese (e come evitarli)
1) Confondere “tasse” con “spedizione/dazi”
Le imposte indirette non sono l’unico extra. Per evitare errori:
- Se è fisico e attraversa confini, separa mentalmente: imposta vs dazi/spedizione.
- Budgetta gli extra come blocchi separati: ti aiuta a capire dove stai “perdendo” margine.
2) B2B: pensare “niente imposta” = “niente impatto”
Anche quando non paghi l’imposta al venditore (es. reverse charge), l’impatto può essere:
- amministrativo (registrazioni, documenti)
- temporale (verifiche)
- contabile (trattamento interno)
Budget non significa solo denaro: significa anche attrito operativo.
3) Marketplace: prezzi comparabili solo se “stesso tipo di imposta”
Due prezzi identici non sono comparabili se uno è “tasse incluse” e l’altro no.
Regola: confronta sempre totale stimato, non prezzo vetrina.
Decision Aid stampabile (una pagina)
Compilalo prima di acquistare/vendere: riduce l’ansia perché rende la scelta meccanica.
Scheda “Budget senza sorprese”
1) Tipo acquisto: ☐ B2C ☐ B2B
2) Prezzo mostrato: ☐ tasse incluse ☐ tasse escluse ☐ non chiaro
3) Sistema probabile: ☐ IVA ☐ Sales Tax ☐ non so
4) Metodo:
- Se IVA e “inclusa” → Totale = prezzo mostrato
- Se IVA e “non chiaro/esclusa” → Totale provvisorio = prezzo + 1/5
- Se Sales Tax → Totale provvisorio = prezzo + (☐ 1/20 ☐ 1/10 ☐ 3/20)
5) Conferma prima del pagamento:
☐ riga “tax/IVA” visibile
☐ indirizzo di consegna inserito (se Sales Tax)
☐ fattura/checkout mostra il totale finale
6) Decisione:
☐ procedo (totale entro budget) ☐ rimando (serve conferma) ☐ cerco alternativa (prezzo non comparabile)
Stampala o copiala in note: l’importante è che sia sempre la stessa.
Quick recap
- ☐ Prima domanda: B2C o B2B?
- ☐ Se “tasse incluse”, budgetta il prezzo mostrato
- ☐ Se Sales Tax incerta, usa cuscinetto 5% / 10% / 15%
- ☐ Se IVA non chiara, tratta il prezzo come netto e usa un buffer provvisorio
- ☐ Confronta offerte solo su “totale stimato”, non su prezzo vetrina

