Ci sono sere in cui aprire il frigo sembra un esame, non una cosa normale.
Se sei troppo stanca per cucinare, non ti serve “più forza di volontà”. Ti serve un piano B già pronto: una scelta semplice, economica e senza giudizio, che ti impedisca di finire nel vortice “non ho niente → ordino qualcosa → senso di colpa → ansia”. Il trucco è decidere prima, quando hai un filo di energia, cosa farai quando non ne avrai.
Il mio piano B è questo: una “cena di emergenza” che non richiede creatività, non sporca mezza cucina e non ti fa sentire fallita.
Perché lo so com’è. Quando ero nel periodo in cui mi pesava perfino guardare l’app della banca, la cena diventava il posto in cui l’ansia si infilava più facilmente. Saltavo, rimandavo, poi crollavo su qualcosa preso al volo… e dopo mi sentivo peggio. Non perché avessi “sbagliato”, ma perché mi mancava una rete.
Ecco come costruirti la tua rete, con un solo piccolo obiettivo: avere sempre una soluzione decente a portata di mano.
1) Scegli la tua “cena base” (una sola)
Non tre, non dieci. Una.
Pensa a una cena che:
- ti piace anche quando sei stanca
- richiede pochissimi passaggi
- usa ingredienti che durano
Esempi gentili (scegline uno che ti somiglia):
- pasta + sugo semplice (anche pronto) + una proteina facile (tipo legumi)
- uova + pane + verdura surgelata in padella
- zuppa pronta “salva-serata” + toast
La cosa importante non è la perfezione nutrizionale. È toglierti di dosso la decisione.
2) Crea un “kit emergenza” con 5 ingredienti
Questo è il cuore del piano B: una mini-lista di cose che non scadono subito e ti permettono di comporre una cena senza pensarci.
Io mi sono salvata con una combinazione tipo:
- un carboidrato rapido (pasta, riso, couscous, pane in freezer)
- una proteina pronta (legumi, tonno/alternative, uova)
- una verdura “sempre disponibile” (surgelata o in conserva)
- un “sapore” che ti consola (passata, pesto, spezie, formaggio/alternativa)
- una cosa croccante o fresca quando c’è (insalata in busta, cetrioli, pomodorini… ma solo se ti va)
Non devi avere tutto sempre. L’idea è: se ne mancano due, lo stesso riesci a mangiare.
3) Dai un nome alle tue serate: livello 1, 2, 3
Quando sei stanca, il problema non è solo cucinare: è capire quanto sei stanca.
Io ho smesso di discutere con me stessa facendo così:
- Livello 1 (ho un minimo di energia): scaldo qualcosa e aggiungo un ingrediente (tipo verdure surgelate o legumi).
- Livello 2 (sono in riserva): apro e assemblo (tipo zuppa + pane; couscous + ceci + olio e spezie).
- Livello 3 (non ce la faccio): “mangio per stare meglio” e basta (anche solo toast + qualcosa). Fine.
Questa parte sembra banale, ma toglie tantissima colpa. Perché non stai “cedendo”: stai seguendo un piano.
4) Decidi una regola anti-ansia per l’asporto
Non ti dirò “mai ordinare”. Sarebbe irreale e anche un po’ crudele.
La regola che mi ha aiutata è: prima guardo se il mio piano B è possibile in 10 minuti. Se sì, faccio quello. Se no, ok, ordino senza farmi a pezzi.
Il punto è ridurre le scelte fatte nel panico. Quelle sono le più costose, in tutti i sensi.
E se ti aiuta a calmare la testa, tracciare solo quelle sere può essere un sollievo. Non come compito in più, ma come modo per dire: “Ok, è successo, è umano, lo vedo e vado avanti”. A me un’app tipo Monee ha tolto quel peso di dover ricordare tutto: una registrazione veloce e la mente smette di girare a vuoto.
5) Fai pace con la “cena brutta ma utile”
Ci sono pasti che non sono Instagrammabili. Eppure ti tengono in piedi.
Quando mi sentivo in colpa perché “avrei dovuto cucinare”, mi aiutava ripetermi una frase semplice: oggi sto scegliendo la versione più gentile di me. La cena perfetta non è il traguardo. Il traguardo è non finire a letto con lo stomaco vuoto e la testa piena.
E sai qual è la parte più bella? Una volta che il piano B esiste, spesso torni a cucinare con più leggerezza. Perché non è più “o faccio tutto o fallisco”. È “ho sempre un’opzione”.
Inizia da qui se ti sembra difficile: scrivi su un post-it (o nelle note) una sola “cena base” e aggiungi alla prossima spesa due ingredienti del tuo kit emergenza.

